
Sono passati dieci anni dal 31 gennaio 1997 quando Terenzio Montesi, Roberto Farroni, Gualberto Compagnucci e Amleto Roscioni si sono recati dal notaio Vittorio Bortoluzzi per registrare lo statuto dell’ Accademia dello stoccafisso all’anconitana, documento poi depositato presso il Gabinetto del Sindaco.
“E’scopo fondamentale dell’Associazione, che non ha fini di lucro, tutelare la tipicità del piatto stoccafisso all’anconitana”, è scritto all’articolo 2 dello Statuto.
Una scommessa che è stata vinta ed è da questa vittoria che è necessario ripartire, anche con qualche riflessione autocritica, per proseguire sulla strada intrapresa.
L’Accademia ha coinvolto sia i soci individuali che i soci ristoratori, attraverso la valorizzazione della tipicità del piatto siamo riusciti ad attrarre l’attenzione dei mezzi di comunicazione, nazionali ed internazionali, sul nostro territorio, a sviluppare un vero e proprio gemellaggio con l’arcipelago delle isole Lofoten, luogo principe di pesca del merluzzo.
Numerose ed importanti sono state le collaborazioni avviate e consolidate: l’Ordine dei Ristoratori Professionisti Italiani, Tipicità di Fermo, Slow Food di Ancona, il Comitato San Giovanni e tradizioni Onegliesi di Imperia, la Confraternita del Brodetto di Fano e solo per ricordarne alcune.
Le cene sociali sono state occasione, non solo per gustare il piatto tradizionale, ma per stringere rapporti di amicizia e per far apprezzare la ricetta a quanti non la conoscevano; in alcune occasioni abbiamo presentato personalità dell’arte e della cultura.
“Stoccafissando” a settembre è entrata, per l’immaginario collettivo, nel calendario degli eventi cittadini.
Grazie a lavoro dell’Accademia in questi dieci anni è cresciuta in città l’attenzione per il nostro piatto tradizionale, i ristoratori che tradizionalmente erano impegnati nella preparazione accurata dello “stocco all’anconitana” sono stati stimolati a migliorare ulteriormente, nuovi operatori si cimentano su questo terreno proseguendo nella tradizione che onora la città dorica.
Tutto ciò è stato possibile anche per il clima estremamente positivo ed amichevole che ha caratterizzato l’Accademia e per la disponibilità dei soci ristoratori che mai si sono tirati indietro.
Grazie a tutti e viva l’Accademia dello stoccafisso all’anconitana!
Il Presidente Bruno Bravetti