5 marzo 2019
Conviviale al Ristorante Gino, con relazione del socio Marco Ascoli sul tema “L’alcool e la legge“.
Domenica 28 ottobre dalle 9, per la XV Giornata del trekking urbano, proponiamo una camminata dall’Arco di Traiano al Mercato ittico (inclusa la sala borsa): “Il racconto dello stocco e del porto di Ancona; camminando tra cibo, arte e paesaggi”. Tra i siti che saranno visitati o raccontati: Arco di Traiano e di Clementino, banchine e scali, Casa del capitano, palazzi dogana, portelle, Mole Vanvitelliana e molto altro. L’itinerario è gratuito ed è prevista una degustazione facoltativa di specialità tipiche a pagamento.
L’artista Franco Fortunato, con circa 80 opere tra dipinti e ceramiche, ha raccontato un’avvincente avventura di viaggi in mare: la scoperta dello stoccafisso.
Ritratte le vicende della nave Gemma Quirina e del suo equipaggio e di come, partiti da Creta per la Fiandra, naufragarono nelle acque delle Isole Lofoten in Norvegia. Al loro rientro a Venezia nel 1432 si fa risalire l’inizio del commercio dello stoccafisso e del baccalà dalla Norvegia all’Italia.
Una vera epopea, che si ammanta anche di magiche atmosfere e del racconto di un uomo di mare come Franco Fortunato che, con la sensibilità che contraddistingue la sua ricerca artistica, scompone la materia per ricomporla in un nuovo immaginario. Una storia rivisitata con gli occhi di un artista sincero e appassionato.
Franco Fortunato (Roma, 1946), grande appassionato di mare e storie di marineria, apprende le vicende della Gemma Querina e del suo equipaggio attraverso un libro edito dalla casa editrice Nutrimenti. Successivamente grazie al materiale documentale offertogli dai discendenti della famiglia Querini, approfondisce la conoscenza di quest’avventura dai diari di Pietro Querini, navigatore e mercante di nobile famiglia veneziana. Questi, partito da Creta per le Fiandre alla fine d’aprile del 1431 al comando della caracca Gemma Querina, costruita dai maestri d’ascia cretesi, con un carico di Malvasia, spezie, cotone e altre preziose mercanzie di provenienza mediorientale, dopo numerose peripezie, tra cui il danneggiamento della chiglia e del timone, fece naufragio a Sud dell’Irlanda e l’equipaggio, dopo una lunga navigazione alla deriva su un’imbarcazione di soccorso, raggiunse le acque delle isole Lofoten in Norvegia, duecento chilometri oltre il Circolo Polare Artico, avendone percorsi 2000. Tratti in salvo dopo un mese dai pescatori dell’isola di Røst, che nei diari vengono descritti come una comunità pura e generosa, Pietro Querini e i naufraghi superstiti furono loro ospiti per quelli che vengono definiti “100 giorni in paradiso”, per poi rientrare, attraverso un lungo viaggio via terra, a Venezia fra l’ottobre del 1432 ed il febbraio 1433. A questa vicenda gli storici fanno risalire l’inizio del commercio dello stoccafisso dalla Norvegia all’Italia, paese a tutt’oggi consumatore di oltre il novanta per cento di questo specifico prodotto ittico.
Accademia dello stoccafisso all’anconitana